Vitamina D a cosa serve, perchè è importante, i sintomi della carenza

Vitamina D: a cosa serve e perché è importante

La vitamina D è una vitamina liposolubile. Ciò significa che deve passare prima nel fegato e poi nel rene per diventare un vero e proprio ormone ed essere rilasciata dall’organismo a piccole dosi quando il suo utilizzo diventa necessario. Questa vitamina può essere integrata attraverso l’assunzione di alcuni cibi. Ma a volte non è sufficiente. Se il tuo organismo richiede un’aggiunta, assumi Vitamina D3, un nuovo prodotto con tre azioni: dà supporto alle ossa, rafforza i denti e aiuta il sistema immunitario e i muscoli. Si presenta sotto forma di caramella: grazie al suo aspetto e al suo gusto gradevole, può essere assunta ovunque e in qualsiasi momento. È una delle 15 componenti naturali e attive contenute anche nei chewing gum funzionali Mind the Gum che aiutano la concentrazione e contrastano la stanchezza mentale. Provali ora! Clicca qui.

 

 

 

 

 

Tra le principali funzioni della vitamina D c’è quella di favorire il processo di mineralizzazione delle ossa. Da alcune ricerche è emerso che 8 italiani su 10 presentano una carenza di vitamina D. Incrementa l’assorbimento di fosforo e calcio nell’intestino e diminuisce il calcio nell’urina. Ti stai chiedendo la vitamina D a cosa serve, in aggiunta a questo? Quando viene attivato, questo complesso di molecole agisce come un ormone che regola diversi organi e apparati. Inoltre la vitamina D può tenere sotto controllo il sistema immunitario e prevenire stati di infiammazione. La trovi nel nuovo integratore Vitamina D3, disponibile in formato caramella, e nei chewing gum funzionali Mind the Gum, in un mix vitaminico (gruppo B, D e H) e di altre componenti attive naturali. Acquistali subito sul nostro e-shop oppure ordinale su Amazon.

A cosa serve la vitamina D

In base alle principali linee guida scientifiche, il fabbisogno giornaliero di vitamina D, in assenza di fattori di rischio, è stato fissato a 400 unità al giorno. Durante la crescita, in gravidanza, nell’allattamento e nella terza età potrebbe essere necessario aumentare i livelli di vitamina D giornalieri arrivando fino a 1.000 unità al giorno. Il 10-20 per cento del fabbisogno quotidiano di vitamina D nel sangue proviene dai cibi. Gli alimenti in cui è presente in abbondanza sono soprattutto i pesci grassi, come salmone, aringhe, sardine, il tonno in scatola, il fegato di pesce (olio di fegato di merluzzo), il burro, il tuorlo d’uovo. Tutto il resto si forma nella pelle a partire da un grasso simile al colesterolo che viene trasformato per effetto dell’esposizione ai raggi UVB. Una volta prodotta nella cute o assorbita a livello intestinale, la vitamina D passa nel sangue. Qui una proteina specifica la trasporta fino al fegato e al rene, dove viene attivata.

A che cosa serve la vitamina d: sintomi della carenza

La carenza di vitamina D compromette la mineralizzazione delle ossa, provocando malattie come il rachitismo, l’osteomacia e l’osteoporosi, che vedremo meglio successivamente. La sua mancanza è associata anche a un aumento delle malattie cardiovascolari e alla predisposizione a patologie quali diabete, ipertensione, sindrome metabolica. Se la vitamina D viene sintetizzata con fatica dall’organismo o comunque non è presente nelle giuste dosi del fabbisogno giornaliero, possibili campanelli di allarme potrebbero essere dolore alle ossa e alle articolazioni, debolezza muscolare, ossa fragili che tendono a deformarsi, difficoltà di concentrazione, stanchezza, spossatezza, spasmi muscolari.

A cosa serve la vitamina d: le vitamine D2 e D3

Come si è già visto, la vitamina D è una vitamina cosiddetta liposolubile, vale a dire che si scioglie nei grassi. Si presenta in due forme principali, la vitamina D2 (ergocalciferolo) e la vitamina D3 (colecalciferolo). Entrambe sono utili al fabbisogno di vitamina D di bambini ed adulti, ma si differenziano per alcuni aspetti. La vitamina D2 ha origini vegetali, è prodotta dalle piante, quindi si può reperire assumendo alimenti vegetali, per l’appunto, come per esempio i funghi. La vitamina D3, invece, ha origine animale e può essere prodotta dai mammiferi. L’uomo, che fa parte di questa categoria, può autoprodurla dal proprio corpo grazie all’esposizione al sole e in seguito di sintetizzarla. Si trova in alcuni alimenti animali (latte e derivati, pesce e in particolar modo nell’olio di fegato di merluzzo).

A cosa serve la vitamina D negli adulti

La vitamina D serve al nostro corpo per regolare il metabolismo osseo e, in particolare, il metabolismo del calcio. La mancanza di vitamina D rende i denti più deboli e maggiormente esposti alla carie. Data la sua azione di regolatore del metabolismo osseo, per quanto riguarda il rinnovamento e il rimodellamento delle nostre ossa e il corretto funzionamento di questo sistema come di altri apparati, va da sé che una carenza di vitamina D incida negativamente sulla calcificazione delle ossa. La vitamina D serve per la salute dell’apparato scheletrico e di quello muscolare. Può essere “dispersa” a causa di stili di vita poco sani come l’abuso di alcol e il consumo di sostanze stupefacenti. Inoltre, l’uso di certi farmaci può influire sulla quantità di vitamina D custodita dal nostro organismo. Influisce anche una scarsa esposizione ai raggi solari. Appurato a cosa serve la vitamina D negli adulti e quali vizi evitare per preservarne le giuste dosi giornaliere, va anche detto, per contro, che livelli eccessivi di vitamina D possono provocare una calcificazione diffusa a livello dei vari organi, con conseguenze che comprendono diarrea, vomito e spasmi muscolari.

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